Roman Polański

roman-polanskiCracovia, 7/01/2015: La giustizia americana continua a restringere i movimenti di Roman Polański anche in Polonia. Dalla procura di Los Angeles è giunta, alla procura di Cracovia, che attualmente ha in gestione il caso, la richiesta di estradizione. Già ad Ottobre scorso, il regista polacco, a Varsavia per l’inaugurazione di un Museo dedicato agli ebrei polacchi, era stato convocato a Cracovia in procura per essere interrogato ma contestualmente, la stessa procura aveva respinto la richiesta di estradizione. Roman Polańsk, nato da genitori ebrei polacchi nella città di Łódz in Polonia, fu accusato, nel 1977, di violenza sessuale ai danni dell’allora 13enne Samantha Geimer e da allora il caso non è mai stato chiuso. Nel 2009, su mandato di cattura iternazionale, venne arrestato a Zurigo dove si era recato per ritirare un premio alla manifestazione “Zurigo Film Festival”. Dopo poco meno di un anno di arresti domiciliari, in base ad un vizio di forma della richiesta di estradizione negli USA, la stessa fu negata e gli furono rievocati gli arresti domiciliari. Per il film “Il Pianista”, nel 2002, vinse il Premio Oscar ed il suo film “Rosemary’s Baby” è nell’archivio della Biblioteca Nazionale del Congresso degli Stati Uniti. (redazione)

Michał Hernik

HernikIl 7 Gennaio scorso gli organizzatori del rally Dakar 2015 hanno comunicato che durante la terza giornata di gara, il pilota polacco Michał Hernik è stato trovato privo di vita al kilometro 206 sul cicuito della prova speciale San Juan – Chilecito (Argentina). Gli organizzatori, tra l’altro, precisano che la morte non è pervenuta a causa di un incidente e che i motivi del decesso sono in via di accertamento.

Michał Hernik, 39 anni, era nato a Cracovia, gareggiava con la KTM con il numero 82 ed era alla sua prima presenza alla Dakar. Dall’anno 2009, anno in cui il rally si corre in Sudamerica, questo è il quinto decesso dopo Pascal Terry, Jorge Martinez Boero, Thomas Bourgin ed Eric Palante morto l’anno scorso. L’edizione della Dakar continuerà verso la città cilena di Copiaco con la prova delle Ande a circa 4800 metri di altidudine e terminerà il 17 Gennaio. (redazione)

Il Mercatino Medievale

Ogni anno, durante le ultime due settimane di giugno, viene organizzato dal Comune di Cracovia il “ Jarmark Świętojański”, cioè “Il Mercatino Medievale”, la cui storia è persino più antica di quella del Cristianesimo. Questo evento è legato alla cosiddetta “Notte Świętojańska” (Notte di Mezza Estate), antichissima festa pagana, congiunta al Solstizio d’Estate e risalente alle celebrazioni pagane degli abitanti dell’Europa dell’Est e Centrale, che avevano l’usanza di festeggiare laNotte di Kupały”.

Tale festa aveva come filo conduttore principale l’Amore, inteso principalmente come Amore fisico.

Questa notte, tra il 21 ed il 22 Giugno che è la notte più corta dell’anno, ha anche un’altra particolarità:  si racconta che soltanto durante il Solstizio d’Estate sboccia il fiore della  Felce anche se questo fatto resta una leggenda poiché finora nessuno è stato in grado di trovarlo.

 Il secondo elemento che faceva parte della tradizione della “Notte di Kupały” era il collegamento con gli elementi della Natura, in particolare l’Acqua ed il Fuoco; e durante questa festività, sempre secondo le credenze popolari, questi due elementi si univano. Venivano accesi alcuni falò intorno ai quali i partecipanti ballavano freneticamente, poi s’immergevano nell’acqua, da loro considerata sacra. Questo bagno era un vero rituale che veniva osservato al fine di garantirsi fortuna, forza e salute nella vita per sè stessi e per i propri familiari.

Le giovani donne preparavano delle corone di fiori che poi lasciavano andare sul fiume in modo da poter leggere il proprio futuro basandosi sui comportamenti delle corone portate via dalla corrente.

mercatin2In occasione della “Notte Świętojańska”  a Cracovia si tengono diversi eventi molto importanti con spettacoli e concerti di star della musica internazionale come Lenny Kravitz e Marillion.

Il Mercatino Medievale ( “Jarmark Świętojański” ) , offre l'opportunità di vivere in prima persona l’atmosfera del Medioevo. Ai piedi del Castello del Wawel si riuniscono gli appassionati di storia pronti a ricreare la realtà di quel periodo con la presenza di artigiani, mercanti e cavalieri.

È possibile divertirsi grazie ai vari giochi medievali; indossare le armature da cavaliere, osservare da vicino gli artigiani mentre preparano gli oggetti tradizionali in legno, ceramica e pelli, ed assaggiare pietanze tradizionali del Medioevo epoca piena di fascino e di misteri, alcuni dei quali ancora da svelare.  (redazione)

 

 

 

Wianki, la Festa delle Corone di Fiori a Cracovia

La Polonia, già da alcuni anni, si sta imponendo sempre di più come uno dei volani economici dell’Unione Europea. Non a caso moltissimi imprenditori, provenienti dall’Italia e dai vari Paesi dell’Unione, hanno realizzato stabilimenti di produzione e investimenti aziendali proprio in su questo territorio e tali iniziative sono in continuao aumento.

Oltre a ciò, le varie aziende polacche, stimolate da questa situazione più che positiva hanno incrementato i propri investimenti realizzando, insieme a gruppi stranieri grosse joint venture aumentando in questo modo occupazione e produzione.

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Negli ultimi anni poi, grazie ai favorevoli scambi commerciali con il resto dell’Europa, sono state valorizzate anche le piccole attività manifatturiere, tipiche di alcune zone geografiche polacche, ridando vigore a regioni che erano state tralasciate dallo sviluppo tecnico industriale. Oltre alla lavorazione dei pellami e del cuoio, un tipico esempio di questa trasformazione riguarda una delle regioni centrali del Paese, Lubelskie, dove da sempre è stata viva la tradizione nella lavorazione artigianale di fiori, sia di campo che di vivaio, essiccati con metodi naturali.


Questa tipica lavorazione eseguita in piccole aziende a conduzione familiare, permette la creazione di bellissime composizioni quali ghirlande, bouquet, cestini e negli ultimi anni, grazie allo sviluppo economico e strutturale della Polonia, tali lavorazioni sono in progressiva organizzazione, preservandone comunque la tradizionale elaborazione artigianale che continua a rendere uniche le composizione prodotte.

Anche a Cracovia, è viva la questa usanza tanto è che ogni mese di Giugno viene celebrato il Wianki; è la festa delle corone di fiori, freschi e secchi, celebrata tradizionalmente durante la notte di San Giovanni sulle rive del fiume Wisła (Vistola). E’ una festa di derivazione pagana il cui fulcro è il momento in cui le donne non sposate lanciano una corona di fiori sul fiume. E’ tra le manifestazioni estive più importanti di Cracovia, ripresa nel 1992 a cui, ogni anno vengono associate diverse attività quali concerti, spettacoli, sfilate e fuochi artificiali. (redazione)

Giornata Internazionale della Cultura Rom

Il 27 e 28 Luglio a Cracovia, nella piazza Błonia, si è svolta la manifestazione "Międzynarodowe dni Kultury Romskiej", Giornata Internazionale della Cultura Rom.

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La manifestazione è stata organizzata dalla  Società per la Promozione della Tradizione e della Cultura "Kale Jakhana", dal Comune di Cracovia, dal Krakowskie Forum Dialogu Międzykulturowego con il Patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Slovacca a Cracovia e dell’Ambasciata Ungherese.

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L’obiettivo della manifestazione è quello di far conoscere gli artisti, le tradizioni e la lingua Rom promuovendo i valori della tolleranza e del rispetto reciproco delle culture.

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Il programma del raduno ha previsto mostre di pittura, mostre fotografiche, esempi di accampamenti (tende, grill ecc.), abiti tradizionali e concerti di vari gruppi musicali Rom sia polacchi che provenienti dalla Repubblica Slovacca, Ungheria, Repubblica Ceca, Ucraina, Romania e Bielorussia. (redazione)

 

Esposizione fotografica "Giovanni Paolo II"

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In questi giorni, all’ombra degli alberi del parco  ,, Planty” (il parco che circonda tutto il centro storico di Cracovia), a pochi passi dalla Sede della Curia Vescolvile, è possibile ammirare  una rassegna fotografica dedicata a Giovanni Paolo II.  Le fotografie esposte focalizzano l’attenzione dei visitatori sull’atteggiamento del Pontefice verso famiglie provenienti da ogni angolo del mondo. L’esposizione ripercorre i vari anni del suo Pontificato evidenziando la propensione del Papa a tutelare e custodire le coppie di giovani di tutto il mondo. I ricordi evocati dalla rassegna fotografica ci riportano a tanti e tanti episodi riguardanti questo argomento tra cui si evidenzia la cerimonia che ebbe luogo a Roma, in occasione del Giubileo delle Famiglie, durante la quale il Santo Padre diede la sua benedizzione ad otto coppie di giovani sposi tutti provenienti da nazioni diverse dei cinque continenti.

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Dalle fotografie risalta il forte legame che Giovanni Paolo  II  aveva con tutti i giovani; già nel 1979, in occasione del suo primo viaggio in Polonia comeSuccessore di Pietro”, fu organizzato un incontro con il Papa in piazza Błonia (la più grande piazza di Cracovia), in cui partciparono più di due milioni di persone, provenienti da tutta la Polonia, la cui maggioranza era costitutita da  ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 20 anni.  

La mostra ha lo scopo di ricordare una figura molto importante per il mondo Cristiano, quella di un Papa moderno e sempre pronto a portare aiuto e conforto a chi ne aveva bisogno. 

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Ogni settore dell’esposizione contiene fotografie che rappresentano eventi avvenuti sia in Polonia sia nel mondo, eventi che hanno coinvolto fedeli e non, tutti attirati dalla bontà di questo Papa riformatore che, durante il suo Pontificato, cambiò l’immagine della Chiesa Cattolica. (Lia Malinowska)

Cracovia, scenografia di film

Tra i vari film girati a Cracovia ce ne sono due che devono essere ricordati per il clamore riscosso.

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Uno è un film del 1996, "La Sciamana", diretto da Andrzej Zulawski. La pellicola fu presentata ed acclamata al Festival di Venezia 1996, mentre fu profondamente biasimato in Polonia a causa degli argomenti trattati, violenti e scabrosi; venne addirittura additato come un oltraggio ai valori cristiani. Il film narra di una ragazza senza nome, circondata da un alone di mistero, detta l’Italiana che, giunta a Varsaviaper frequentare l’Università, trova una casa in subaffitto da un professore di antropologia. Da qui si svilupperà tra i due una storia intrigante ed erotica che, alla fine, dopo un intreccio con la scoperta di corpo di un uomo mummificato risalente ad oltre 3.000 anni prima, corpo che il professore dichiarerà di essere appartenuto ad uno Sciamano di un’antica tribù, la storia evolverà verso un finale inaspettato. Il film fu girato a Varsavia ed a Cracovia dove il set fu allestito alla Stazione ferroviaria Centrale ed all’Accademia AHG di Scienze e Tecnologia. (redazione)

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L’altra opera cinematografica che ebbe come sfondo la città di Cracovia è "Schindler's List" , girato nel 1993 e diretto da Steven Spielberg. Il film, ispirato al romanzo La lista di Schindler, di Thomas Keneally, imperniato sulla reale storia di Oskar Schindler, racconta gli orrori dell’antisemitismo e il coraggio di un uomo, Oscar Schindler, che da solo, tra uomini e donne, salvò più di mille ebrei, suoi dipendenti, che altrimenti sarebbero andati incontro alla deportazione ed alla morte certa. 

Il titolo originale del film ha un singolare doppio significato linguistico: in inglese infatti "Schindler's list" significa "La lista di Schindler", mentre in lingua ebraica parlata dalle comunità ebraiche dell'est dell’ Europa le parole "Schindler's list" si interpretano in "Il trucco di Schindler”

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Il set fu quasi tutto allestito nel quartiere Podgorze, il cui fulcro è Plac Getta dove oggi, a commemorare gli orrori nazisti, sono poste 70 sedie che hanno il compito di rappresentare tutti i mobili e gli oggetti che i deportati ebrei furono costretti a lasciare nelle proprie abitazioni. Inoltre nella piazza è sito un Museo che mostra come era la vita e la morte nel ghetto. Il museo, durante l’occupazione nazista era una farmacia, i cui gestori pur non essendo ebrei, aiutarono fattivamente tanti ebrei a fuggire dalle vessazioni naziste. (redazione)